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Lo scopo è quello di sensibilizzare i produttori ceramici nel concepire il processo di macinazione a secco come una nuova opportunità per realizzare prodotti di elevato valore tecnico ed estetico.
Grazie alle innovazioni che LB ha saputo mettere in campo con Vertical Milling System, infatti, è possibile ottenere risultati finora raggiungibili esclusivamente attraverso processi produttivi ad umido, consentendo inoltre una significativa riduzione dei consumi energetici e dei costi di produzione.
La preparazione dell’impasto, nota come una delle fasi più critiche dal punto di vista del consumo idrico ed ener-getico, è oggi al centro dell’attenzione di molte aziende ceramiche e oggetto di ricerca del comparto tecnologico.
LB per prima ha investito nello sviluppo di questo innovativo processo in una logica non solo di riduzione dei costi produttivi, ma anche di miglioramento qualitativo del prodotto finito e di ampliamento delle tipologie di materiali ceramici realizzabili. Dopo aver intrapreso un percorso di ricerca che vede come obiettivo finale la produzione di qualsiasi materiale ceramico mediante un processo tecnologico interamente a secco, LB ha ridisegnato l’intero sistema produttivo, dal carico delle materie prime fino all’alimentazione pressa, dando origine all’innovativo Vertical Milling System.
La fase di macinazione delle materie prime non viene affidata ai tradizionali mulini a pioli, a martelli o pendolari, ma ad un mulino verticale a rulli MRV. L’umidificazione dell’impasto è affidata ad uno speciale granulatore GRC che permette di ottenere un composto omogeneo per-fettamente pressabile ed il caricamento pressa viene gestito dal nuovo alimentatore DRY-FEED, che oggi rappresenta la tecnologia più performante per la gestione degli impasti macinati a secco. Un’affermazione sup-portata dai risultati dei test di laboratorio e dalle es-perienze condotte insieme ai clienti LB che hanno adottato Vertical Milling System, iniziando a sostituire gli attuali mulini pendolari.
I risultati ottenuti sono talmente positivi che ci inducono a pensare che nel prossimo futuro il nostro sistema possa cominciare ad essere considerato come uno standard tecnologico nella produzione di monocottura, bicottura, monoporosa e gres porcellanato, così come fino ad oggi è stato considerato uno standard produrre ceramica utiliz-zando l’atomizzatore. |