L’evoluzione della tecnologia al servizio della produzione di grès porcellanato è stata da sempre la risposta all’esigenza di innovazioni di prodotto da parte delle aziende produttrici, e spesso è stata proprio la ricerca tecnologica a proporre nuove soluzioni, sollecitando il mercato, anticipando la domanda e pilotando il cambiamento. E’ quanto, da anni, sono impegnati a fare i laboratori della LB di Fiorano Modenese con la presentazione di nuove macchine, costanti evoluzioni di quelle che le hanno precedute: dai sistemi di caricamento Dual, specifici per la produzione di “travertini” , e Roll Feed, ideali per i “venati”, all’alimentatore pressa Croma lanciato nel 2004, che pur rimanendo sul filone “pietre” , riunisce in una sola macchina le potenzialità delle due macchine precedenti, aumentandone (e in alcuni casi raddoppiandone) la produttività. Macchina versatile che lavora con impasti atomizzati, smalti atomizzati e impasti micronizzati; dove l’effetto estetico è visibile immediatamente dopo la fase di pressatura senza necessità di levigatura del prodotto; un doppio caricamento evoluto, in pratica, in cui l’aspetto innovativo è il sistema di caricamento basato sul trasporto dei colori.
La Tecnologia Format
Un ulteriore passo avanti nell’innovazione del grès porcellanato è oggi certamente rappresentato da Format, un sistema di decorazione alla pressa che segue una filosofia completamente nuova, sia nei concetti costruttivi e di processo sia per le produzioni che consente, soprattutto nella più recente versione che sarà presentata a Tecnargilla 2006.
L’obiettivo perseguito dalla nuova tecnologia, presentata per la prima volta nel 2002 con il modello Format 201 e rivisitata nel 2004, mirava ad offrire un unico sistema in grado di riprodurre tutti gli effetti estetici già esistenti e finora realizzati con macchine diverse, oltre ad effetti nuovi, fornendo al mercato una soluzione realmente multi-funzionale.
Se le prime versioni nascevano indirizzate al segmento dell’imitazione delle pietre naturali, fin dall’inizio si sono intuite le enormi potenzialità della nuova tecnologia, in grado infatti di realizzare prodotti completamente diversi da quelli con cui si era partiti. La ricerca condotta in questi ultimi due anni si è quindi orientata non tanto più sul miglioramento della parte meccanica, già perfezionata con l’utilizzo di elettronica e motorizzazioni avanzate, quanto piuttosto sull’individuazione di materiali riproducibili più “originali” e di tendenza.
Intervenendo sul sistema di distribuzione polveri, è stato realizzato il nuovo Format 206, presentato a Tecnargilla 2006. In questa prima fase della ricerca, ci si è ispirati ai materiali più preziosi e agli effetti estetici che richiamano il lusso, come il battuto veneziano o le pietre ricostruite; un secondo filone è quello dei disegni geometrici, fino a comprendere che il nuovo sistema si presta alla più totale personalizzazione di ogni singolo prodotto.
E’ questo l’aspetto su cui si è concentrato maggiormente l’interesse di designer e creativi di aziende ceramiche e degli architetti e progettisti su cui sono stati condotti i test con i primi prototipi di laboratorio.
Soluzioni decorative realizzabili, per ora, con il solo utilizzo di polveri atomizzate colorate; la ricerca è ora volta a consentire anche l’impiego di micronizzati e scaglie per la realizzazione di materiali sempre più pregiati.
Le caratteristiche tecniche
Il funzionamento di Format prevede il caricamento della polvere (con diverse dimensioni granulometriche) in un contenitore, del tutto simile ad uno stampo, realizzato in materiale leggero e facilmente trasportabile. Questo si sposta da una stazione all’altra, dove si ferma il tempo necessario per essere riempito, completamente o in parte, e sottoporsi a successiva fase di decorazione, che sarà diversa per tipologia a seconda della postazione di lavoro in cui si trova. Il numero dei contenitori corrisponde al numero delle stazioni di lavoro.
Funzionano tutti contemporaneamente, con la possibilità di effettuare caricamenti multipli e possibilità di decoro a piacere. Un sistema computerizzato stabilisce ad ogni stazione la posizione in verticale (cioè l’altezza del caricamento) tenendo conto delle operazioni effettuate nella stazione precedente. Lo stampo può essere ad alveoli predefiniti oppure ad unico alveolo nel caso si opti per la successiva operazione di taglio (impresa in crudo o in cotto). La successiva fase di deareazione del materiale nello stampo ha una triplice funzione: “fissare”il disegno realizzato con le polveri; formattare l’eventuale applicazione di ulteriori decorazioni che vanno effettuate su materiale denso; permettere il trasferimento del pezzo all’interno dello stampo della pressa vera e propria. La principale innovazione è rappresentata dalla modularità delle stazioni che compongono Format. Il loro numero, infatti, non è definito a priori. Esse possono essere collegate l’una all’altra variandone numero, ordine e tipologia, così da adattare l’installazione alle singole esigenze produttive. In altre parole, la macchina non ha una lunghezza standard, ma viene “cucita su misura” a seconda delle necessità.
Unici elementi indispensabili sono quelli che realizzano la movimentazione dei contenitori, la deareazione e il caricamento pressa.