Tecnologia ed estetica del grès porcellanato


Ceramic World Review - Maggio-Giugno 2007


Premessa
 
In un mercato ceramico che vede aumentare anno dopo anno la produzione mondiale di piastrelle, il gres porcellanato continua ad avere un ruolo di primaria importanza. Questo materiale, smaltato o non smaltato, naturale o levigato, rimane essenziale per le aziende che intendano essere protagoniste sui mercati locali ed internazionali.
Dopo anni di considerazioni, interrogativi e confronti tra il gres tecnico e lo smaltato, oggi la forza stessa del termine “gres porcellanato” rende spesso superfluo ogni distinguo. Chiunque sia il produttore e da qualunque paese provenga, per acquisire visibilità e quote di mercato è necessario proporsi come produttori di Gres Porcellanato.
Per quanto riguarda il prodotto, è indubbio che in questi ultimi anni molte cose sono cambiate. La ricerca estetica in questo campo ha prodotto risultati veramente straordinari. Grazie agli sforzi congiunti dei produttori ceramici, dei colorifici e dei fornitori di tecnologia si sono realizzati prodotti che imitano la natura in modo talmente perfetto da rendere necessario, paradossalmente, cambiare strada. Si, proprio cosi, cambiare strada. La perfezione raggiunta ha provocato di fatto una scarsa riconoscibilità quasi una omologazione dei prodotti di ogni singola azienda. Il minimalismo accentuato ha quasi azzerato le qualità cromatiche del gres porcellanato. Da qui nasce la nuova tendenza che lo scorso Cersaie ha evidenziato e le fiere internazionali della prima parte del 2007 hanno confermato: Colore, geometria, design. Tutto ovviamente senza azzerare le proposte più tradizionalmente indirizzate alla riproduzione di pietre naturali. Semplicemente non  ci si limita più a imitare la natura, ma si riscopre anche il gusto per prodotti più marcatamente “ceramici”.
 
L’evoluzione impiantistica
 
In pochi anni l’impiantistica per la produzione di gres porcellanato ha subito una decisa trasformazione. Le nuove esigenze estetiche richiedono nuove tecnologie.. L’evoluzione di prodotto ha reso, ad esempio, obsolete le soluzioni impiantistiche nate per la produzione di sale/pepe e tinite unite. Da qui l’esigenza di impianti di nuova concezione, che LB Officine Meccaniche, azienda leader per la tecnologia del gres porcellanato, ha saputo offrire per rispondere alle nuove esigenze produttive.
 
Come è noto il cuore di un impianto per gres porcellanato batte prima della pressa. Prodotto per definizione non smaltato, l’aspetto estetico del gres porcellanato dipende da una accurata gestione delle polveri colorate.
 
Per rispondere alle esigenze di flessibilità ed ottimizzazione produttiva LB ha progettato e realizzato una forma impiantistica compatta, sviluppata in verticale immediatamente dietro la pressa, denominata Torre Tecnologica. Oltr alla tradizionale linea di dosaggio per la produzione di prodotti sale/pepe, la Torre Tecnologica può alloggiare tutti i sistemi di trattamento delle polveri utilizzate per la realizzazione di prodotti speciali; linee di micronizzazione, di granulazione, di laminazione e scagliatura.
 
La colorazione degli impasti ceramici per via secca ha rappresentato una delle innovazioni tecnologiche più significative degli ultimi anni. Il processo consiste nell’ottenere un rivestimento dei granuli di polvere atomizzata con uno strato di pigmento colorante opportunamente dosato. Uno speciale miscelatore/coloratore garantisce la completa adesione del pigmento colorante alle particelle di atomizzato.
LB è stata la prima azienda a sviluppare l’idea della colorazione a secco degli impasti atomizzati ed è titolare dei brevetti internazionali relativi a questo processo. Il sistema, denominato EASY-COLOR SYSTEM, garantisce un perfetto controllo del processo di dosaggio dei componenti ed una perfetta omogeneizzazione del prodotto finale.
 
Il sistema Easy-Color nato con l’intento di realizzare una base colorata per la produzione di gres smaltato, si è rivelato adatto non solo alla produzione di gres smaltato ma anche di molti prodotti tecnici sia naturali che levigati. La configurazione degli impianti più moderni e funzionali prevede pertanto l’installazione sia di Torri Tecnologiche che di linee di colorazione a secco. L’integrazione dei due sistemi permette di limitare il numero dei silos stoccaggio colore e di aumentare la produttività dell’ atomizzatore, aggiungendo all’impianto una importante componente di flessibilità ed un considerevole risparmio economico.
 
 
I nuovi sistemi di alimentazione e decorazione alla pressa
 
Sia tecnico o smaltato, l’estetica del gres porcellanato dipende spesso dal modo in cui le polveri vengono dosate e trasferite allo stampo pressa. LB ha legato il proprio nome ad alcuni sistemi di caricamento che nel corso degli anni hanno permesso a molte aziende  di realizzare materiali di grande valore estetico. Basti citare il DUAL, il primo e più venduto alimentatore per doppio caricamento, e ROLLFEED, alimentatore per singolo caricamento per la produzione di venati a tutto spessore. Forte di questa esperienza, LB ha messo a punto due innovativi sistemi di caricamento denominati Croma e Format, in grado di rispondere alle nuove esigenze produttive, sia per quanto riguarda l’imitazione delle pietre naturali sia nella elaborazione di proposte estetiche innovative.
 
 
Gli Effetti naturali ai massimi livelli
 
Il sistema di alimentazione pressa Croma rappresenta la sintesi perfetta dell’esperienza LB in questo campo e la naturale evoluzione del concetto di doppio caricamento. Croma è un alimentatore “multistrato” che permette la realizzazione di prodotti di altissimo valore estetico coniugando versatilità, alte rese produttive e contenimento dei costi.
Può essere utilizzato per la produzione di gres porcellanato con polveri atomizzate, micronizzate, scaglie, granuli e smalti a secco. Una solo alimentatore pressa, quindi, per realizzare una varietà di effetti estetici diversi. passando rapidamente dalla produzione di Travertino a quella di prodotti venati o smaltati alla pressa.
Croma, consente, inoltre, di non penalizzare eccessivamente la produttività della pressa. I sistemi di caricamento tradizionali per materiali di alto livello estetico erano,infatti, tutti caratterizzati da basse rese produttive. I risultati raggiunti con Croma consentono, al contrario, di affermare che, a fronte dello stesso effetto estetico si può ottenere una produzione in metri quadrati doppia rispetto ad una realizzata con caricamento Dual.
Lo sviluppo del progetto Croma è stato inoltre influenzato in modo determinante dalla necessità, sempre più pressante, di contenere i costi di produzione. La ricerca ha portato a due risultati significativi. In primo luogo si è offerta la possibilità di raggiungere effetti estetici importanti utilizzando per la decorazione materiali poco costosi, quali per esempio i semplici atomizzati. In secondo luogo il particolare sistema di trasferimento delle polveri allo stampo pressa consente di evidenziare la grafica del prodotto senza necessità di levigare la piastrella né prima né dopo la fase di cottura. Ogni prodotto può pertanto essere realizzato in versione liscia, lappata, strutturata o levigata mantenendone inalterato il risultato estetico.
Forte degli importanti risultati ottenuti da Croma fin dalla sua presentazione, avvenuta nel 2004, LB ha proposto una nuova versione della macchina a Tecnargilla 2006. Il nuovo Croma, ridisegnato anche dal punto di vista estetico, ha un sistema di motorizzazione lineare che ne migliora prestazioni e velocità di produzione. E’ inoltre stato semplificato dal punto di vista sia meccanico sia della gestione elettronica. Risponde infine, in modo ancora più efficace alle esigenze di flessibilità  in quanto può alloggiare dei nuovi dispositivi di dosaggio polveri che permettono di ottenere effetti estetici inediti. Da questo punto di vista il nuovo Croma permette di sfruttare al massimo i nuovi materiali per la decorazione – impasti, smalti o graniglie - messi a punto di recente dai colorifici ceramici. L’accuratezza nel dosaggio, la precisione e la possibilità di variare lo spessore del caricamento fanno di Croma l’alimentatore più idoneo alla produzione con questi nuovi materiali
 
 
FORMAT: pietre naturali, design innovativo e colore.
 
FORMAT è l’unico sistema in grado di permettere sia la realizzazione di prodotti che riproducono marmi, graniti e pietre sia materiali dalle forme geometriche e design innovativo. Il sistema è basato sulla possibilità di depositare polveri ed altri materiali all’interno di una serie di stampi a matrice variabile. in fasi successive grazie ad una serie di speciali stazioni di carico. Il soffice così formato viene trasferito verso la pressa rimanendo sempre all’interno degli speciali contenitori, evitando dunque scarti e sprechi di materiale. Il numero di stampi e di stazioni di lavoro è variabile in funzione delle specifiche esigenze produttive.
Format permette una straordinaria flessibilità produttiva ed il massimo grado di personalizzazione del prodotto. Sono inoltre possibili due diversi allestimenti denominati FORMAT 201 e FORMAT 206, a seconda che si scelga di lavorare nel campo dell’imitazione delle pietre naturali o della realizzazione di materiali più marcatamente “ceramici”.
La versione FORMAT 201 consente di realizzare marmi, graniti e pietre ceramiche caratterizzati da una straordinaria naturalezza, privi degli aspetti di “meccanicità” a volte evidenti in questi prodotti. I particolari sistemi di caricamento, uniti al fatto che tutti i materiali vengono caricati in sequenza, permettono di controllare scorrevolezza ed amalgama di tutti i componenti del soffice, siano questi semplici atomizzati, polveri micronizzate, scaglie, granuli o altro. Gli speciali stampi tipici di Format permettono l’utilizzo di materiali molto diversi tra loro, anche di granulometria molto elevata. Il recente sviluppo da parte dei laboratori di ricerca LB di nuovi sistemi di caricamento ha consentito la realizzazione di nuove tipologie di marmi, graniti e travertini che superano per naturalezza quanto sin qui prodotto.
L’allestimento del sistema nella versione FORMAT 206, presentata in anteprima da LB a Tecnargilla 2006, si muove nella direzione dei nuovi materiali proposti recentemente in versione smaltata dalle più importanti aziende ceramiche. Prodotti che oggi è possibile realizzare “full body” naturali o levigati. Prodotti , quindi, di altissimo contenuto tecnico unito ad un’estetica innovativa ed ad una possibilità di personalizzazione del prodotto fino ad oggi impensabile. Da un punto di vista tecnico, anche nel caso di FORMAT 206 i materiali possono essere caricati da più stazioni di lavoro. Vengono trasferiti dalle tramogge pressa ai contenitori grazie ad un esclusivo sistema di alimentatori (brevetto LB) che ne permette il deposito e la distribuzione secondo uno schema predeterminato. La grafica così realizzata viene “fissata”, grazie alla fase di deareazione prevista prima della pressatura finale.
In conclusione, FORMAT rappresenta di certo una prosposta per l’alimentazione e la decorazione alla pressa estremamente versatile e avanzata. Consente di ottenere risultati mai raggiunti prima nel campo della riproduzione della natura e, al contempo, di spingere la ricerca estetica del gres porcellanato verso territori inesplorati.
 
 

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